Il cassetto dei ricordi segreti

Sono settimane che cerco di trovare le parole.

Talmente tanti giorni, che ho perso il conto.

E sto sprecando il tempo alla ricerca di qualcosa che non trovo.
E sto gettando le ore senza viverle, lasciando che mi scivolino addosso.

Chi cerca trova, dicevano.
No, io dico che chi cerca cerca,
e se trova è solo per culo.

®

Non credo che ci sarà un futuro per noi,

ma continuerò a sperarlo fino a che non ti vedrò insieme a un’altra, 
finché non vedrò che guarderai un’altra come guardi me,
fino a quando non avrai qualcun’altra a cui accarezzare la schiena di nascosto.
Finché non dovrai nascondere i succhiotti di un’altra, io spererò.
Fino a quando non mi dirai che per te non valgo nulla.
Però adesso sono stufa di sperare, o di aspettare, o di sognare ad occhi aperti.
Ora ho voglia di te, di stare con te, di dormire con te.
Di bere birra la mattina alle otto e poi fare l’amore. 
Ho voglia di te, ora. 
Mi manchi, sempre.
Mi sto innamorando, forse.

®

All we do is pour it up 
All night, drinks out 
(That’s how we do it) 
(That’s how we do it) 
And all we do it light it up 
All night, all you see is strange clouds 
Strange clouds, strange clouds


(Source: Spotify)

Mi sono innamorata di te.

Scherzi? Ma l’ho detto davvero? Io innamorata? Ma non è successo mai. 

Ebbene si. Tutta colpa dei tuoi occhi dolci. Tutta colpa di quel meraviglioso sorriso. O forse del modo in cui, senza farti notare da chi ci circonda, mi accarezzi la schiena.

Dio, quante volte ti vorrei. Come ti vorrei. Ti vorrei sempre. Non solo quando facciamo l’amore perché siamo ubriachi. Non solo quando ci salutiamo da amici perché siamo sobri. Ti vorrei anche la mattina dopo un hangover. Ti vorrei anche spettinato. Anche quando giri in mutande per casa lasciando i vestiti ai piedi del letto. Ti vorrei anche quando ti lavi i denti. E quando bevi il latte direttamente dalla bottiglia. E quando compri la coca cola, anche se sai che non mi piace affatto. 

Insomma, quanto ti vorrei. Come ti vorrei. Ti vorrei, ecco. Tutta la vita.

®

But if you close your eyes..

(Source: Spotify)

Ti assicuro che..

Ti assicuro che se potessi cancellare i ricordi, a differenza di molte persone, io non lo farei.

Ti assicuro che mi guarderei bene dal lasciar scappare il mio passato.

Ti assicuro anche che, se potessi, ci vivrei in mezzo a quegli scatoloni pieni di ritagli di noi, di quel che siamo stati. 
Oh si, ci passerei una vita intera a rimurginare sui miei sbagli, sulle nostre risate, sulle parole non dette e su quelle urlate.

Ti assicuro che se tu ora fossi qui, mi guarderei bene dall’innamorarmi ancora una volta di te.
Ti assicuro che prima farei un viaggio nelle stanze polverose dei miei ricordi e se, nonostante tutto il dolore che vedrei, avessi ancora voglia di innamorarmi di te, mi murerei in un armadio per il resto della vita.

Ti assicuro che non ti amo.

®

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C’è qualcosa di estremamente masochista nell’affezionarsi a qualcuno.

La paura di essere abbandonati, la paura di venire accantonati sul fondo di un cassetto e dimenticati tra i batuffoli di polvere.

L’insensato desiderio di possedere la persona in questione, neanche fosse l’ultimo oggetto di alta tecnologia, ultracostoso e fondamentalmente inutile.

Le incomprensioni che provocano forti contrazioni allo stomaco, un’inspiegabile scorrere di lacrime sul viso ed una fortissima emicrania che limita qualsiasi capacità, eccezion fatta per quella di dormire. 

C’è qualcosa di maledettamente masochista nell’affezionarsi alle persone, 
c’è qualcosa di maledettamente bello e pericoloso nelle persone che si affezionano facilmente.

®

La fine del matrimonio.

Me: Nonno, per favore, non cambiare canale che vorrei vedere la fine del matrimonio.

Nonno: Dovresti già sapere, nipote, che ogni matrimonio finisce inevitabilmente con un divorzio.

Quest’amicizia fu come un fulmine a ciel sereno. Mi illuminò il volto nel freddo di una notte senza luna. Mi sfiorò, ma non provai dolore, al contrario fui pervasa da una sensazione di imminente salvezza.
Non mi dicano che noi stiamo fingendo, perché a loro nemmeno rispondo. Quest’amicizia supera i limiti dell’ignoranza umana, esplora l’ignoto e lascia spazio all’immaginazione. Immagina di vivere senza di me. Immagino come sarebbe vivere senza di te. Senza i tuoi sorrisi, i tuoi consigli, le mie paure. 
Non ci stiamo prendendo in giro, no di certo. Non siamo arrivate fin qui per divertimento. La nostra amicizia non è solo un temporale d’agosto. Non è il risultato di una stella cadente, né il desiderio natalizio di un bambino. 
La nostra amicizia nulla è più di un puro caso, e segretamente ti svelo, che non c’è caso che il fato non abbia previsto.
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Quest’amicizia fu come un fulmine a ciel sereno. Mi illuminò il volto nel freddo di una notte senza luna. Mi sfiorò, ma non provai dolore, al contrario fui pervasa da una sensazione di imminente salvezza.

Non mi dicano che noi stiamo fingendo, perché a loro nemmeno rispondo. Quest’amicizia supera i limiti dell’ignoranza umana, esplora l’ignoto e lascia spazio all’immaginazione. Immagina di vivere senza di me. Immagino come sarebbe vivere senza di te. Senza i tuoi sorrisi, i tuoi consigli, le mie paure. 

Non ci stiamo prendendo in giro, no di certo. Non siamo arrivate fin qui per divertimento. La nostra amicizia non è solo un temporale d’agosto. Non è il risultato di una stella cadente, né il desiderio natalizio di un bambino. 

La nostra amicizia nulla è più di un puro caso, e segretamente ti svelo, che non c’è caso che il fato non abbia previsto.

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